Come funzionano i prestiti per dipendenti pubblici e statali? Tutto ciò che ti serve sapere

Come funzionano i prestiti per dipendenti pubblici e statali? Tutto ciò che ti serve sapere

Le categorie di lavoratori oggi sono numerose. Tra queste troviamo ad esempio quella dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti, ma la più diffusa è quella dei lavoratori dipendenti. I lavoratori dipendenti rappresentano ad oggi la categoria di lavoratori più diffusa in generale. All’interno della categoria dei lavoratori dipendenti troviamo quelli privati, ovvero che lavorano presso aziende private, e quelli pubblici e statali.

Nel momento in cui si parla di dipendenti statali, ci si riferisce a tutti coloro che lavorano presso le amministrazioni statali e pubbliche, sia locali che nazionali. I dipendenti statali sono coloro che lavorano presso i Ministeri, come ad esempio quello delle Finanze e dell’Istruzione, gli istituti scolastici e le università, compreso il personale ATA. Sono comprese anche le forze dell’ordine e della difesa, tra cui Carabinieri. Marina Militare, Aeronautica, Esercito e le varie tipologie di polizia. Viene definito dipendente statale qualsiasi lavoratori impiegato presso il pubblico impiego.

Agevolazioni previste per dipendenti pubblici e statali

Oggi i dipendenti pubblici e statali godono di alcune agevolazioni specifiche che non sono previste per altre categorie di lavoratori. Tutti i lavoratori pubblici e statali oggi possono richiedere dei prestiti personali, ovvero dei finanziamenti che presentano dei tassi di interesse molto ridotti e convenienti. Si tratta di soluzioni di finanziamento pensate appositamente per queste categorie di lavoratori. Prima del 2011, i fondi destinati ai finanziamenti per dipendenti pubblici erano sotto la gestione dell’INPS. L’INPDAP è poi confluito all’interno dell’INPS ed è diventato INPS gestione dipendenti pubblici.

I prestiti personali che sono riservati ai dipendenti pubblici iscritti all’INPS hanno delle caratteristiche diverse rispetto alle soluzioni pensate per altre categorie e tipologie di lavoratori. Ad esempio, sono delle soluzioni alle quali viene applicato un tasso di interesse che di solito non supera il 5%, sia per quanto riguarda il Tan che per quanto riguarda il Taeg. Ad esempio, gli insegnanti della scuola pubblica che necessitano di piccoli prestiti possono ottenere dei finanziamenti con un tasso di interesse che è sempre fisso a prescindere dall’importo che si richiede. Clicca qui sul sito seguente per saperne di più su queste agevolazioni e come richiederle: iprestitiadipendenti.it

Piccoli prestiti INPDAP: conosciamoli meglio

I prestiti personali che sono rivolti ai dipendenti pubblici possono essere di varie tipologie. In particolare, tra queste troviamo i piccoli prestiti INPDAP e i prestiti pluriennali diretti e garantiti. I piccoli prestiti sono dei finanziamenti pensati per chi richiede una certa liquidità per affrontare spese impreviste. Essendo delle spese abbastanza contenute, il piano di rimborso non è particolarmente diluito nel tempo.

L’importo della rata mensile può variare in base alla tipologia di finanziamento richiesto e alla capacità reddituale del richiedente. I tassi di interesse applicati a questi prestiti sono molto agevolati, soprattutto per quanto riguarda il Tan, che difficilmente supera il 3%.

Prestiti pluriennali per importi maggiori

Dall’altra parte troviamo invece i prestiti cosiddetti pluriennali. Sono chiamati in questo modo dal momento che permettono di erogare delle somme maggiori. Di conseguenza, anche il piano di ammortamento previsto sarà più diluito nel tempo. Il piano di rimborso di questi prestiti può andare da 5 a 10 anni in base alla soluzione di prestito che si richiede.

Possono usufruire di questo tipo di finanziamento tutti i lavoratori dipendenti pubblici che hanno firmato un contratto di lavoro a lungo termine, ovvero a tempo indeterminato e che hanno un’anzianità di servizio di almeno 4 anni. Se si dispone di un contratto di lavoro a tempo determinato, il contratto non deve avere durata inferiore di 3 anni. Inoltre, può essere impiegato il TFR come garanzia per il rimborso del prestito. Non sai cos’è il TFR? Consulta questa pratica guida.

I prestiti pluriennali garantiti sono invece dei finanziamenti garantiti direttamente dall’INPS. Questa garanzia si traduce in una copertura di alcuni rischi, tra cui il decesso del debitore prima di aver rimborsato tutte le rate del finanziamento oppure una copertura dal rischio di perdita dell’impiego. Il piano di rimborso previsto per questi prestiti è all’incirca lo stesso dei prestiti pluriennali diretti. Anche per questi finanziamenti di solito viene richiesto un periodo di servizio di almeno tre o quattro anni.